Se volete assaporare una giornata all’insegna dell’archeologia fuoriporta basta percorrere qualche chilometro fuori da Roma e visitare il luogo scelto come “Meraviglia Italiana” per rappresentare la regione Lazio nel 2011.

Dove siamo di preciso? E di quale opera parliamo?

Nella città di Palestrina, a 50 km da Roma, sorge il Santuario della Fortuna Primigenia risalente al II secolo a.C., uno dei complessi più imponenti dell’antica Roma.

Come lascia intendere il nome, il Santuario era famoso in tutto il mondo per il culto della Fortuna Primigenia, ovvero della dea Fortuna, figlia primogenita o addirittura madre di Giove. A lei, ciascun fedele e devoto, giungeva in pellegrinaggio nel Santuario per chiedere l’estrazione della propria sorte.
I responsi, incisi su tavolette, venivano estratti da un bambino.
Tutte le sortes erano custodite all’interno di un contenitore: l’arca, in legno di ulivo. L’ulivo era l’albero sacro che sorgeva sul terreno su cui il Santuario fu costruito.

La grandiosità della costruzione si doveva soprattutto alla presenza di sei terrazze artificiali, collegate da rampe e scalinate, culminanti in un’ampia cavea.
Ancora oggi puoi fare visita a queste terrazze, livello per livello, proprio come duemila anni fa… ed il loro splendore, così come il panorama mozzafiato che da lì si gode, sono rimasti invariati! Oltre al tempio, una delle bellezze da non perdere è Palazzo Colonna-Barberini, così chiamato dalle rispettive famiglie di cui fu dimora. Sorge in una posizione incredibile: sull’ultima terrazza del Santuario della Fortuna Primigenia, quella che domina Palestrina.

Oggi il Palazzo ospita il Museo archeologico e conserva al suo interno opere uniche come il celebre Mosaico del Nilo, un’insolita e particolarissima carta geografica dell’antico Egitto: qui il Nilo è rappresentato in una delle sue periodiche inondazioni, considerate sacre, con gli animali che lo popolano, le piante ed i templi che lo costeggiavano. Ma cosa rappresenta di preciso?
Il viaggio di Alessandro Magno in Egitto o quello dell’Imperatore Adriano? O ancora la conquista di Ottaviano futuro Augusto? Divertitevi anche voi a fare qualche ipotesi di fronte a questo gigante di 20 mq!

Il fascino dell’antica Praeneste romana, convive tuttora con il sapore medievale e rinascimentale delle usanze storiche in vita a Palestrina.
Tra queste infatti c’è la preparazione del Giglietto, il biscotto della cucina tradizionale prenestina che ancora oggi anima la sagra. La gustosità del biscotto è confermata anche dalla sua nomina a presidio Slow Food! Insomma, non puoi andar via da Palestrina senza averlo assaggiato!
E non dimenticare poi il Palio di Sant’Agapito, le cui origini risalgono persino al 200 a.C., ma che, nella sua forma spiccatamente medievale, ancora oggi è un appuntamento fisso.
Verso la metà di agosto tutta la città si riunisce per sostenere i 4 quartieri che si scontrano in diverse gare tra cui la corsa con i sacchi e la giostra medievale.
Un torneo cavalleresco articolato secondo precise regole, con sfilate in costume, sbandieratori e taverne con cibo tipico del posto… motivo in più per partecipare come spettatori e scoprire una volta per tutte in cosa consiste la corsa dei Fusi! 😉

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Staff Aperitivo Archeologico

Comments

Tullia Musso
aprile 24, 2018
Si fa beh ma quando ci portate? Quando l organizzate?

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